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Lettera dal Brasile di Don Luigi Gibellini







Nova Redenção, 9 settembre 2011
     Ciao tutti,
dopo le ferie eccoci qui a raccontare un pò della vita della nostra missione e delle cose che sono capitate in questo mese di agosto, e anche delle cose successe alla fine del mese di luglio. La prima cosa che devo dire é che a partire dal 27 di luglio sono rimasto solo, perché padre Riccardo é partito per l'Italia per il suo periodo di ferie e questo ha sicuramente aumentato il lavoro pastorale, che non é molto, ma ha aumentato soprattutto i chilometri di strada. La cosa che sempre mi impressiona in positivo é che la gente accoglie bene anche i cambiamenti e riconosce che bisogna che tutti possano assumersi la responsabilità perché le comunità continuino a celebrare e a camminare; in questo anche a Ligonchio siete bene allenati, vero!!   Il 31 di luglio sono arrivati i campisti accompagnati da Don Gabriele e come tutti gli anni questo periodo é sempre una occasione per dare un pò di tempo ai giovani che vogliono vedere la missione e sperimentare un pò la vita concreta delle persone che vivono nelle nostre comunità; quest'anno il gruppo non si é diviso, ma é rimasto tutto il tempo in  Utinga, visitando alcune realtà della nostra diocesi e delle varie parrocchie dove lavorano i missionari reggiani. E' stato un modo diverso rispetto agli anni precedenti, ma che ha aiutato a creare un legame tra i campisti certamente più forte pur riconoscendo che questo puó creare difficoltà di convivenza e di relazione.
Nella verifica fatta con Don Gabriele sono emerse queste cose, ma in generale sono state di piú le cose positive rispetto a quelle negative. Con me, per una settimana, é rimasto Álvaro che, con molta pazienza e disponibilità, mi ha accompagnato in tutti i miei spostamenti, l'incontro con le persone ha sempre aiutato a non formalizzarsi sulla poca capacitá di Álvaro a comunicare, é sempre prevalsa la bellezza della sua presenza e in questo i brasiliani sono molto bravi nell'accogliere e nel manifestare una attenzione eccezionale. Poi, in Wagner, sono arrivati Claudio e Angela per dieci anni per il Progetto Nova Vida; anche questa presenza é stata significativa. Erano stati programmati alcuni eventi per festeggiare questa data, come un incontro nel salone parrocchiale con foto degli anni passati, e anche Claudio e Angela avevano portato un DVD per raccontare il cammino fatto in questi anni a Fabbrico (RE); c'era molta gente e anche il sindaco di Wagner ha elogiato il Progetto e ha assicurato la sua collaborazione... in parte c'é una bella collaborazione con il comune che deve migliorare sempre piú. La mattina dopo, era domenica, Don Gabriele ha presieduto la Messa della comunitá ricordando il cammino fatto e l'impegno che deve continuare. Poi ci sono stati gli incontri presso la sala Municipale con i Consiglieri comunali, nelle varie realtá della scuola, nel Collegio, nella scuola agrícola e in quella degli infermieri. Tutto si concludeva con grandi pranzi o cene, cose molto usuali anche dalle nostre parti, mi pare....
     Nella prima settimana di agosto, a Jequitibà (monastero dei monaci Cistercensi) c'é stato modo di fare 3 giorni con i religiosi dove si é discusso della problematica della gioventù; come i giovani si stanno preparando per la vita, quali le prospettive in questo continente per loro? Quali sfide bisogna lanciare perché la gioventú possa sempre di piú senttirsi protagonista? Come sono le realtà della nostre parrocchie? Interrogativi grandi e complessi, che aiutano ad aprire degli orizzonti grandi e soprattutto riconoscere che lo sforzo maggiore lo dobbiamo fare noi, uscendo dagli schemi a volte troppo rigidi e fatti, per andare incontro alla maggioranza dei giovani che si trovano molto fuori dagli itinerari delle nostre comunità. Padre Carlos ci ha aiutato abbastanza a fare questo cammino, adesso bisogna studiare dei percorsi e dei cammini fattibili, questo é la sfida maggiore...
     Alla fine del mese (22-23 agosto) ci siamo incontrarti anche come preti della diocesi, e con molta sorpresa eravamo presenti tutti, é chiaro mancavano quelli che erano di ferie, come don Riccardo e don Luigi Plebani (prete della diocesi de Brescia); si é discusso della Campagna di Solidarietà, come sta andando, se le parrocchie hanno cominciato il lavoro ed é uscita una risposta che sembra abbastanza positiva, anche se le aspettative che il vescovo aveva sicuramente non saranno rispettate; quello che mi sembra buono é che, almeno nelle nostre parrocchie, ci si sta impegnando a fondo, e soprattutto i laici stanno assumendo la propria responsabilitá di visitare e di passare nelle famiglie per spiegare la cosa. Quello che peró é stato il centro della discussione, é stato la progettazione sugli spostamenti e sulle prospettive future delle varie parrocchie; stanno arrivando preti nuovi e alcuni dei preti anziani stanno dicendo che non ce la fanno piú; come sempre, si rischia di fare proposte che mettono in difficoltá le persone, ma nello stesso tempo si riconosce l'importanza di programmare con una Idea che non sia solo a tempo breve, ma che possa dare continuitá e stabilitá. Una delle cose riconosciute da tutti é la necessitá di mettere un prete Brasiliano a Ruy Barbosa, che possa dare un pò di continuitá, dopo diversi anni di continuo cambiamento, questo é stato votato unanimamente... Vedremo come si svilupperá questa situazione.
     Da ultimo, l'incontro degli italiani con Don Gabriele e la famiglia di Alez e Laura, con Matteo e Benedetta, arrivati il giorno 4 di settembre, sono già ad Utinga. Direi che complessivamente é andato bene, si é parlato della proposta de essere inseriti nella vita della parrocchia senza un legame prioritário con alcuni progetti, ma inserendosi nelle pastorali che sono tipicamente familiari, con quella della familia e della pastorale dei bambini; il giorno 18 settembre arriva anche l'altra famiglia che andrá ad Andaraí e fará un pò la stessa cosa, inserendosi nella realtà parrocchiale e soprattutto familiare. Ci voleva una boccata di aria nuova e credo che le due famiglie potranno dare un bel impulso anche a noi preti, aiutandoci a essere sempre più consapevoli dell'importanza della famiglia come fondamento sicuro di tutte le realtà sociali e religiose.
Credo che sia giunto il momento di terminare, lo faccio proponendo anche alle comunità Cristiane delle vostre zone pastorali, di dedicare questo tempo di settembre alla lettura della Bibbia, come succede qui in Brasile; la chiesa Brasiliana tutti gli anni, nel mese di settembre, propone la lettura di un testo biblico, quest'anno sono i capitoli 15-16-17-18 dell'Esodo (il cammino del popolo di Israele verso la terra promessa). Qui questi testi hanno un impatto forte, soprattutto legati alla conquista della terra, alla lotta per raggiungere questo, al problema della sete, dell'acqua, della fame... buona lettura e rilettura nella situazione vostra.
     Che Dio vi benedica, che illumini il cammino di ognuno e ognuna, che possa sempre essere al fianco delle persone che hanno bisogno di appoggio e di forza, e guardando negli occhi degli altri, possiamo sempre incontrare il volto di Dio.
Un abbraccio a tutti/e riconoscendo che nulla avviene se non ci assumiamo le nostre responsabilità.
     Arrivederci, pe. Luigi
Centro Missionario Lettere