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2 anni in Madagascar
di Michela Marchetto





Il Madagascar, l'Italia
 
19 agosto 2009  27 giugno 2011
Un arrivo, un ritorno
19 agostoL'emozione era sempre più forte man mano che l'aereo si avvicinava ad Antananarivo. Tante le incognite, le paure: arrivare in un paese sconosciuto, tra gente sconosciuta, forse all'aeroporto qualcuno mi riconoscerà? Iniziare o ricominciare una vita nuova, un lavoro proprio nuovo, in una casa nuova e con persone nuovissime '. Tutto era imprevedibile e oscuro '.Sono arrivata con tanti bagagli pesanti, sono arrivata ricca di conoscenze, ricca di esperienze, ricca di sicurezze, ricca di formazione. Sono arrivata così la prima volta '.
A metà Maggio 2011 sono tornata in Italia ricca di esperienze, ricca di incontri con un'umanità unica e solidale, ma anche un'umanità ferita e dolente, sono tornata in Italia più povera di sicurezze e di bagagli, e forse con minori bisogni e desideri.
Rivedere la mia famiglia, tutta all'aeroporto, i loro volti tra il sorpreso e l'emozionato, i miei nipoti cresciuti ed io un po' 'più piccolina'  '' dopo tutto sono passati quasi due anni ''' Il volersi bene ha annullato le distanze, il tempo passato, ci siamo ritrovati come prima, come se non ci fossimo mai lasciati. E poi lasciarsi ancora una volta.
Sono le stesse sensazioni che ho provato quando ho potuto salutare amici, parenti, tante persone più o meno conosciute '. Per tutti e con tutti c'è stato un abbraccio di saluto e di solidarietà. Ho desiderato condividere con tutti, proprio con tutti, questo breve pezzo di storia che sono 2 anni trascorsi in Madagascar.Ho provato la gioia di rivedere volti, di scambiare parole, di raccontare e di ascoltare racconti, di conoscere bimbi nati recentemente  ' il tempo è davvero passato, ma senza accorgercene.
Il ritorno a casa mi ha fatto sperimentare la gioia di appartenere ad una terra, la mia terra d'origine, di appartenere ad un popolo. Ho provato la gioia di sentirmi amata e ricordata ' un grande onore che non merito!! Alcuni mi hanno benedetta, tanti mi hanno accolta con grande festa e hanno voluto sapere ' conoscere ' ascoltare.
27 giugnoCome il primo arrivo in Madagascar ho provato le stesse emozioni, stesse paure, ancora qualche incognita: ritornare in un paese un po' più conosciuto (davvero?), tra amici conosciutissimi, riprendere il lavoro non più tanto nuovo ma sempre sorprendente, la mia vita ancora qui ancora per un po'  ''Un grande onore e un grande regalo poter tornare à Madagascar!!!!!!!E allora dove sono arrivata? E dove sono davvero tornata?
Prendo a prestito alcune parole del Vangelo e alcune riflessioni non mie, che ho trovato pertinenti per questo tempo di permanenza in Madagascar, dopo i primi 2 anni:
'In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani e un altro di vestirà e ti porterà dove tu non vuoi ' E, detto questo, aggiunse: 'Seguimi' (Gv. 21, 18-19)
'Quando si decide di seguire Gesù ci si sente un po' padroni della propria vita e si sceglie di donarla, con slancio e generosità, nei campi più disparati, correndo dei rischi, accettando sacrifici: è il tempo della gioventù. Forse però il discepolato inizia davvero quando il nostro 'seguire il Maestro' diventa abbandono alla vita, accettando che essa conduca là dove forse non avremmo mai pensato o voluto andare; diventa scelta di rimanere, nella ordinarietà e straordinarietà del quotidiano, invocando il dono della fede e della speranza quando si fa più difficile capire; diventa docilità a consegnarsi nelle mani degli altri, lasciando che siano i loro bisogni a indicarci la strada '.'
I miei primi anni qui sono stati davvero il tempo della 'giovinezza' nella scoperta e novità delle situazioni, delle persone. Ora credo sia iniziato il tempo della 'maturità', del far tesoro dei doni ricevuti,  di mettere a frutto le conoscenze e capacità per rispondere sempre più a bisogni che ogni giorno, ogni momento possono arrivare; un tempo della 'maturità' che desidero vivere su questa terra malgascia da ospite e pellegrina.
E ora voglio di dire:
Grazie alla mia famiglia, la mamma e il papà che hanno tanta pazienza e amoreGrazie alla mia comunità di Tanà vecchia e nuova Grazie alle Suore delle Case di Carità, in particolare Sr.BernardettaGrazie Don Pietro e grazie Don Giovanni e grazie Don LucianoGrazie a tutti i volontari e le volontarie RTMGrazie Lorena per l'emozione e l'imbarazzo di incontrarci in ItaliaGrazie Antonella per tutto ciò che sto imparandoGrazie a Maria e a tutte le sue donneGrazie Don Lino e alla mia parrocchia di S.Giuseppe ArtigianoGrazie a tutte le persone e le comunità che mi ricordano e mi sostengono con la preghieraGrazie per il MadagascarGrazie Signore perché sono qui!
 
Michela
Centro Missionario Lettere