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Don Davide e Fratel Paolo dall‘India







Mumbai, 7 giugno 2011
Carissimo don Gabriele, un po' in ritardo ma questo e' quanto abbiamo provato a mettere giu' con Fratel Paolo.
La Missionarieta' nelle parrocchie in Mumbai viaggia in tre sensi:
a) ad intra nella comunita' cristiana attraverso le SCC (Small Christian Communities: le piccole comunita' che sono divisioni territoriali interne alle parrocchie) che l'hanno scorso hanno celebrato il 25' dalla loro istituzione.
b) ad extra verso i fedeli di altre denominazioni e confessioni religiose
c) ad extra con presenze fuori diocesi o fuori India.
 
a) Le SCC (nella nostra parrocchia di Malad per esempio ce ne sono 12) sono organizzazioni territoriali per coinvolgere tutte le famiglie sul territorio e per tenere viva la loro partecipazione alla comunita' cristiana. Si incontrano una volta al mese, animate dal leader di comunita', con un'ora di: preghiera, condivisione sulla parola, per condividere quanto discusso nel Consiglio pastorale all'inizio del mese (in cui sono i leader di ogni SCC), per organizzare la partecipazione alle iniziative parrocchiali. Questo tipo di missionarieta' locale serve per tenere alto il livello di vita comunitaria e cristiana sul territorio. Tutte le SCC di tutte le parrocchie della diocesi devono mensilmente mandare un rapporto al Vescovo Ausiliare che provvede a leggerli e a richiamare anche sulle specifiche realta' che vede  carenti. Questo tessuto e' il normale stile di vita delle comunita' parrocchiali della DIocesi (e anche della maggior parte delle diocesi in India). Ed e' obbligatorio per tutte le parrocchie. (La Diocesi di Bombay ha un numero di cristiani di circa 550.000 presenze di cui almeno l'80% partecipano attivamente).
 
b) L'annuncio alle persone lontane di altre denominazioni cristiane o di altre religioni, avviene piu' occasionalmente o per singolo interessamento delle SCC, dei singoli cristiani nel rapporto e nel dialogo personale. Ma ci sono anche gruppi parrocchiali (soprattutto i carismatici - quasi come il Rinnovamento nello Spirito) che vivono questa come loro missione specifica: raggiungere e invitare i lontani per partecipare ai momenti di preghiera organizzati in parrocchia o ad altri momenti comunitari. La maggior parte delle persone che cominciano un cammino di iniziazione cristiana fatto a livello diocesano, vengono da questi cammini e movimenti che sono profondamente inseriti nel tessuto parrocchiale.
 
c) Ad extra, la missione della Diocesi di Mumbai si esprime con qualche Sacerdote Fidei Donum in servizio ad altre chiese in India, o all'estero. Ma sembrano per ora piu' scelte personali dei singoli preti e che non costruiscono scambio fra chiese e alcun coinvolgimento nelle parrocchie.
 
La nostra presenza qui cerca di essere sin dalle sue origini piu' uno scambio fra chiese almeno nella persona dei suoi Vescovi (Reggio Emilia e le diocesi di Bombay e di Verapoly in Kerala). Anche se crediamo che ci sia qualche spazio per allargare lo scambio tra chiese.
La presenza delle Case della Carita' che e' stato il modo specifico della Chiesa di Reggio Emilia - Guastalla, per continuare la presenza e la missione e lo scambio fra chiese (la presenza qui era cominciata con l'impegno per i lebbrosi della Dott. Bianca Morelli e continuata con la costruzione da parte della Diocesi di Reggio Emilia del Vimala Dermatological Centre, ospedale per i lebbrosi in cui operano le suore del PIME.
Sicuramente la Casa della Carita' e' un altro modo per raggiungere i lontani e le persone di altre religioni. Meno immediato dal punto di vista dell'annuncio diretto del messaggio del Vangelo, ma piu' immediato nel proporre uno stile di vita, un rapporto famigliare con i piu' poveri (molti di essi senza famiglia e provenienti dalla strada) nella luce del Vangelo. Pur essendo della parrocchia e pur essendo il Vescovo diocesano il "patron" dellla Casa della Carita', sono riconosciute e accolte anche da persone di altre confessioni religiose che vengono a portare donazioni, razioni, e soprattutto vengono a condividere un servizio ai piccoli  e poveri (la qual cosa non e' cosi' scontata soprattutto in alcune religioni). Vengono hindu, sikh, mussulmani soprattutto. Ma la Casa e' avvertita anche come luogo di incontro per gli altri riti cattolici: siro-malabarico sopratutto o anche per altre comunita' cristiane come la parrocchia protestante di Goregaon che e' venuta in alcune occasioni.
 
La vita comunitaria per i preti qui e' garantita soprattutto dall'alto numero di preti in Diocesi di Bombay, ma si riduce soprattutto alla comunione nei servizi pastorali e ai pasti condivisi e la casa-canonica condivisa.
 
 
Don Davide e Fratel Paolo
Centro Missionario Lettere