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Lettera di Don Pacchin







LA COMUNA URBANA 'Helder Camara'
Nel 1999 un gruppo di famiglie sfrattate da una favela dei sobborghi di San Paolo, a causa del progetto di costruzione di una superstrada (Rodoanel) occupò un area disabitata situata tra il fiume San Juan e la linea ferroviaria CPT. In pochi giorni il gruppo di famiglie si è moltiplicato andando a formare un raggruppamento di 300 baracche, all'incirca 1500 persone. Questa nuova favela venne chiamata Villa Esperanza, e a causa dell'assenza totale di rappresentanti di qualunque istituzione civile fù da subito dominata dai narcotrafficanti.
Questo fatto scatenò una grossa rivalità tra i diversi gruppi della criminalità paulista, con scontri a fuoco e vittime ogni settimana, perché la favela era strategicamente vicina alla stazione ferroviaria. Il treno serviva come mezzo sicuro di trasporto della droga, e bambini ed adolescenti avevano la funzione di corrieri.
Oltre a questa guerra per il controllo della favela, una delle piaghe maggiori erano le continue straripazioni del fiume, che allagavano l'area creando innumerevoli danni alle fragili baracche. Fù durante una di queste alluvioni che Padre Juan Carlos trovò definitivamente il modo di farsi accettare da questa gente, offrendo la propria chiesa come luogo di riparo. Molte famiglie accettarono l'invito, venne organizzata una zuppa comunitaria ed alcune ore trascorsero finalmente in tranquillità..fino al tramonto però. Con l'avvento del buio le famiglie informarono il Padre che sarebbero rientrate alla favela seppure fosse ancora tutto allagato ed infangato, qualunque insistenza per trattenere queste persone fù inutile, ed il motivo era tanto semplice quanto sconvolgente: le famiglie avevano paura che se non avessero fatto ritorno in tempi brevi alle proprie baracche avrebbero trovato altre famiglie ad occuparle il mattino seguente!
Andarono via tutti, ma questo avvenimento segnò un primo passo..le famiglie capirono che esisteva un'alternativa ai narcotrafficanti, che potevano riporre la propria fiducia in persone e modi di vita differenti..decisero di fidarsi di Padre Gianchi.
Il primo progetto fù la creazione di un asilo; era semplicemente una baracca leggermente più grande delle altre, ma per lo meno veniva garantito un piatto di riso e fagioli per pranzo..all'inizio non pochi bambini si presentavano solo per l'ora di pranzo, tornando per la strada per lo meno sfamati.
Nonostante la sua estrema semplicità, il rapporto con i bambini permise a Padre Gianchi di legare con mamme e famiglie, dopo 5 anni gli abitanti della favela avevano davanti a loro due possibilità: i trafficanti o il Padre con la sua equipe di operatori. In effetti con l'avvento dello sfratto decretato dalle autorità giudiziarie, e quindi sotto la minaccia dell'arrivo della Polizia Militare, la maggioranza accettò la proposta avanzata da Gianchi e dal Movimento dei Senza Terra di lasciare in modo pacifico la favela ed occupare una grande costruzione abbandonata da più di trent'anni poco distante. Questo passaggio è stato importante perché si verificò una 'purificazione' delle famiglie, chi era legato al narco-traffico non accettò la proposta, e se ne andò per conto suo. Tutti gli altri riuniti in questo nuovo accampamento si organizzarono in un progetto definito 'comuna urbana' che prevedeva la costruzione delle case per tutti, attraverso un lavoro comunitario, che richiedesse l'impegno in prima persona da parte di tutte le famiglie. Successivamente ad un nuovo sfratto, venne occupato un nuovo terreno (dopo qualche tempo affittato dal comune) in cui tutt'ora vivono più di un centinaio di famiglie in baracche, molte delle quali risalgono ancora ai tempi della favela.
Il progetto originario della costruzione delle case, si è via via andato a concretizzare soprattutto grazie ad un finanziamento a fondo perduto da parte di una banca del Governo Centrale di Brasilia (Lula). Con quei soldi è stato comprato un terreno ed il materiale per iniziare la costruzione di 128 case, una scuola, un asilo, anfiteatro e campo da calcio.
I lavori sono iniziati nel 2009 ed alla fine di quest'anno le famiglie potranno finalmente entrare nella loro casa definitiva. Il progetto è stato seguito da ingegneri ed architetti specializzati in edilizia popolare, e si è sostenuto grazie alla manodopera volontaria delle famiglie.
Oltre a case ed ambienti comunitari, il progetto prevede anche la costruzione di un 'padaria comunitaria' (panetteria), di locali adibiti all'artigianato dell'argilla, di un laboratorio di sartoria, orto comunitario..il tutto avverà riciclando i materiali di scarto. In fondo si stà cercando di costruire un villaggio a dimensione umana, con la possibilità per tutti di avere un lavoro alternativo al lavoro di fabbrica. Per i bambini, gli ammalati e gli anziani verrà assicurata un alimentazione basica attraverso la cucina comunitaria.
 
P.s.
1) Per la costruzione della panetteria non ci sono fondi elargiti dal governo, quindi il primo piano è stato costruito grazie a donazioni e manodopera volontaria. Questo spazio (200 mq circa) sarà in parte adibito alla lavorazione del pane, forno ed altre attrezzature necessarie; la restante sarà utilizzata per i locali dell'artigianato dell'argilla. Il secondo piano della costruzione, che si trova al livello della strada, verrà utilizzata come shop per la vendita dei prodotti della panetteria, dei vari alimenti provenienti dagli assentamenti MST e degli oggetti dell'artigianato.
Per fare questo servono altri 15.000 euro secondo il progetto dell'ingegnere che segue la costruzione della comuna.
2) Abbiamo anche un gruppo di famiglie (8-10) estremamente povere e si prevede che quando entreranno nella casa nuova (Novembre-Dicembre) non avranno la possibilità di comperare il minimo necessario per arredare la casa. Vi presento quindi una lista di cose da comprare con i prezzi unitari ed un totale tarato su 4 famiglie (3 figli - padre e madre).
- 4 Macchina del gas (4 fornelli) 269,00Rs 1.076,00Rs
- 4 Frigoriferi 799,00Rs 3.196,00Rs
- 4 Lavandini e gabinetti 500,00Rs 2.000,00Rs
- 4 Armadi da cucina 456,00Rs 1.824,00Rs
- 4 Tavolo e sedie 312,00Rs 1.248,00Rs
- 4 Materassi matrimoniali 279,00Rs 1.116,00Rs
- 12 Materassi singoli 159,00Rs 1.908,00Rs
- 12 Letti singoli 200,00Rs 2.400,00Rs
- 4 Letti matrimoniali 230,00Rs 920,00Rs
- 8 Guardaroba 360,00Rs 2.880,00Rs
Totale: 18.568,00Rs = 8.073,043 Euro
Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione
Padre Carlo Pacchin
 
Centro Missionario Lettere