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Lettera di Andrea e Martina






Antanarivo 1\06\211
 
Carissimi come state?
Quasi senza che ce ne accorgessimo è già passato più di un mese da quando siamo partiti e la primissima parte della nostra esperienza sta per chiudesi e sta per iniziare nostro servizio vero e proprio. Come vi raccontavamo la scorsa volta fino ad ora abbiamo vissuto in capitale nella comunità dei volontari di RTM insieme a Luca,Alice,Michela,Annalisa e Andrea.
Il nostro impegno maggiore è stato lo studio della lingua malgascia anche se gli aspetti più belli del nostro stare qui sono stati la vita di comunità e il poter partecipare alla vita della casa della Carità di Tongarivo. Ancora una volta ci siamo sorpresi e emozionati dell'accoglienza ricevuta e della facilità con cui ci siamo sentiti immediatamente "parte della famiglia".
Da giovedì invece si riparte, si cambia nuovamente casa e si incomincia a lavorare.
Dalla capitale ci trasferiremo ad Ambositra(più o meno a 200 km più a sud ), una cittadina di diverse miglia di persone proprio nel mezzo dell'altopiano che attraversa tutto il centro del Madagascar. Lì vivremo in una altra casa di RTM e faremo comunità con Don Giovanni Ruozi giovane missionario della nostra diocesi che probabilmente molti di voi conoscono.
Sarà quello il posto che nei prossimi due anni chiameremo casa e sarà li che saremo chiamati a portare il nostro servizio in sostegno al Akaniny Marary (Casa del malato) una struttura che per molti anni è stata gestita dai Servi della chiesa e che ora è passata alla Diocesi di Ambositra.
In questo periodo abbiamo anche avuto l'occasione di visitare diverse case della carità e altri luoghi legati alla nostra missione, questo ci ha permesso di vedere qualche pezzettino in più di questa meravigliosa isola (anche i camaleonti!!) e di conoscere un pò meglio una chiesa molto viva e accogliente. Stando qui ci stiamo veramente rendendo conto che la ricchezza più grande della missione è lo scambio, lo scambio fra chiese sorelle, fra culture diverse, fra persone diverse.
Crediamo davvero che questo scambio possa fare davvero bene a tutti se abbiamo il coraggio di viverlo con autenticità e lasciarci interpellare da essso.
Proprio per questo vorremmo condividere con voi una nostra riflessione in vista del prossimo referendum, riflessione che ci è nata stando qui e osservando la vita delle persone che vivono.
Il Madagascar è dal 2009 che sta attraversando una crisi politica, l'attuale 'presidente' ha preso il potere con un colpo di stato e da allora non ci sono più state libere elezioni e non si sa bene quando si faranno le prossime, la data è già stata spostate alcune volte. Questo situazione ci porta a invitarvi ad andare a votare perché non ci sembra più così scontato avere la possibilità di poter esprimere la propria opinione quale che sia, di poter far sentire la propria voce, di poter partecipare alla costruzione del bene comune, senza dimenticare che, come diceva papa Paolo VI, la politica è la forma più alta di carità.
Un ulteriore appello vorremmo farlo sul tema dell'acqua perchè anche su questo tema lo stare qui ci interroga molta, la stragrande maggioranza delle persone qui non ha l'acqua in casa neanche in capitale e tutte le mattine vediamo molte persone, fra cui molti bimbi, che fanno la fila per prendere due secchi d'acqua da una fontana pubblica ma a pagamento.
Sempre girando per la città si vedono persone che si lavano nei fiuomi o ancora peggi in canali di scolo o meglio fogne a cielo a perto, dove contemporaneamente qualcun'altro fa i suoi bisogni fisiologici. Questa realtà ci interroga molto sul utilizzo che facciamo dell'acqua e ci porta davvero a invitarvi a ribadire con questo referendum che l'acqua deve rimanere un bene comune gestito con logiche diverse da quelle di mercato, chiaramente questo è il solo il primo passo i restanti passi per un uso dell'acqua conforme al disegno di Dio dipendono dalle scelte ci ciascuno di noi. Votate SI anche per noi che non potremo farlo!
Vi pensiamo spesso, ci mancate molto ma vi ricordiamo sempre nelle nostre preghiere e nei nostri cuori.
Un abbraccio con affetto
Andrea e Marty
 
 
 
 
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