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Lettera comunitaria dall‘Albania






13 maggio 2011 
 
Ciao a tutti : a pietra volta, alla casa della carità di Sassuolo che in questo giorno anima l'adorazione e a tutte le case che sono passate e passeranno per stare alla presenza del Signore con dei grandi, grandi aiuti e quindi un saluto particolare a tutti i nostri ospiti

' L'EUCARISTIA NON E' MAI FINITA' E NON SAI DOVE TI PORTA '

Un momento importante per noi è quello dello scambio, della condivisione all'interno della comunità che ci aiuta a rielaborare Dio in ciò che facciamo. L'altro giorno parlavamo un pò del nostro rapporto con la fede, la preghiera e la messa.
Le opinioni sono tante, le esperienze diverse ma su una cosa ci siamo trovati d'accordo : DOBBIAMO VIVERE LA MESSA QUTIDIANAMENTE PERCHE' IL TUTTO NON SI RISOLVA NEL RECITARE QUALCOSA A MEMORIA.
C'è saltato alla mente un esempio perfetto (uno dei tanti) : la Settimana Santa siamo andati di Armando (un bimbo handicappato che vive a Luç) e noi, insieme alla sua famiglia, abbiamo riassestato la loro casa, pitturato i muri, cambiato i materassi, ordinato i vestiti ecc. siamo stati li tutto il giorno. È stata la nostra preparazione alla pasqua che ci ha visti partecipi di fatica e condivisione ma che alla fine ci ha fatto dire : ' QUALE MIGLIORE PREGHIERA? QUALE MIGLIOR MODO DI STARE ALLA PRESENZA REALE E CONCRETA DI GESU'? '
ONT face="Monotype Corsiva, cursive">Quindi per rispondere alle domande: CHE MESSA CELEBRIAMO E COME ADORIAMO GESU'? pensiamo che le risposte possano essere tante: ARMANDO, LA RINA, ANTON, CLAVISTI'.
L'amore e la voglia di stare con queste persone è ciò che ci accomuna e ci fa camminare insieme. E questo camminare ci permette un arricchimento nel confronto su tutto ciò che si attua nel momento in cui sto con gli altri. Le nostre azioni sono diverse anche in base alla consapevolezza con cui le facciamo che ci permette di vedere un senso più alto nelle cose!!
Ci torna il collegamento alle tre mense: PAROLA, EUCARISTIA E POVERI. Nelle messe che celebriamo quindi nella condivisione della parola con le nostre comunità che quotidianamente mastichiamo'l'adorazione è in questa circolarità, come siamo chiamati a portare la ricchezza dell'eucaristia nelle realtà che incontriamo così dobbiamo portare queste nell'eucaristia che viviamo. La domanda viene spontanea : CON CHE SPIRITO FACCIAMO QUESTE COSE?? Se il punto centrale è l'eucaristia e la condivisione con i fratelli diventa una messa continua che vivi sempre anche ciò che le persone ci dicono della loro vita diventa un affidarsi a noi e questo è un dono preziosissimo.
E allora :A CHI STO FACENDO QUESTE COSE??
Dobbiamo cogliere anche nel silenzio ciò che Gesù ci vuol dire.
Sono uscite anche le difficoltà. Qui i ritmi sono fuori dall'ordinario e a volte quella che dovrebbe essere la messa dove sei li e ti metti in ascolto diventano due o tre e i ritmi costanti di preghiera possono far perdere la concentrazione e non vivere questo momento con l'importanza che si merita. È vero che il nostro quotidiano può diventare un'eucaristia continua ma tutto ciò è possibile se abbiamo abbastanza chiaro il significato della celebrazione se no si rischia di fare tante buone azioni ma senza che sia Eucaristia, senza mettere in gioco Gesù. Ma ancora una volta ci siamo detti che anche questo è un prolungare la presenza dell'eucaristia, uno 'SPORCARSI LE MANI' pieno di fatiche e di amore. Pensiamo che è cosi che Dio ci sta formando. Con una base di amore. Non crediamo che la messa c'è chi la vive meglio e chi la vive peggio solo per la differenza di un cammino rispetto a un altro. L'eucaristia è amore e tutti siamo capaci di amare e quindi di stare alla presenza di Gesù nel modo migliore anche se pensiamo di non saperlo fare. Durante l'offertorio portiamo davanti a Dio le gioie, i dolori e le difficoltà e Dio li gradisce e ci dona il corpo e il sangue di Cristo che trasforma tutta la nostra vita in nuovi doni. Dobbiamo entrare in questa intimità e diventare uno in cristo.
Ci avete chiesto di individuare dei luoghi in cui poter dire di vivere la nostra Eucaristia. Anche qui il pensiero è stato comune. Abbiamo pensato a dei luoghi fisici e ci siamo detti che tutta la casa è un luogo fondamentale dove ci si incontra! Ci sono i luoghi di incontro comunitario e personale che riteniamo entrambi importanti. In particolare abbiamo pensato alla sala da pranzo, forse l'unico luogo dove ci si trova tutti, dove se hai bisogno ci trovi sempre qualcuno, dove si accolgono gli ospiti' invece pensando a un luogo esterno ne abbiamo individuato più di uno. Siamo partiti dalla strada che indica la via per arrivare dove devi andare. È bella la strada perché puoi incontrare tante persone che non erano in programma, puoi vivere un gesto, fare un saluto, cogliere un sorriso inaspettato ma che ti può cambiare la giornata!!poi siamo arrivati alle case delle persone che ci accolgono!! Questo luogo è quello della fiducia che si crea nel raccontarsi!! Dove ascoltiamo i problemi, le gioie o semplicemente gli stili di vita!! Ci sembra un ottimo luogo di preghiera!! Il pregare nel raccontarsi e nel trovarsi li con la voglia di esserci. Infine le chiese!!anche questo luogo di grande incontro dove condividere davvero tutto!! Ma nel parlare di luoghi non ci sono venuti in mente solo quelli fisici!! perché i luoghi sono tanti e non ci sembra giusto sceglierne solo alcuni!!quindi pensiamo che il luogo comune sia quello della sensibilità con cui viviamo tutte le relazioni che in questi luoghi riusciamo a creare!!



Questo è ciò che vogliamo condividere con voi!!sperando di aver espresso al meglio la nostra testimonianza!!!
E con la certezza che la preghiera è ciò che ci tiene in comunione continua vi salutiamo.

Don Carlo, Maurizia, Letizia, Patrizia, Daniele e Chiara
( L'ARCA DI NOE')
 
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