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Lettera di maggio da Don Marco Ferrari








Carissimi amici, 1° di maggio, festa del lavoratori e festa per la Beatificazione del Papa polacco. Che cosa possiamo festeggiare in riferimento al lavoro? Con certezza, negli anni, sono stati raggiunti parecchi traguardi, le condizioni di lavoro sono ben cambiate; ma oggi il primo pensiero va ai disoccupati, a quelli che hanno perso il lavoro e devono pagare il mutuo e mantenere la famiglia. Non è diversa la situazione da queste parti. Ieri ero in visita a un accampamento di 80 famiglie, sono coloro che vivono ai margini di una grande fazenda cercando di fare pressione sul governo perché possa dare loro un pezzo di terra (la terra non produttiva può essere comprata dal Governo e data a quelli che non hanno terra). E' la famosa riforma agraria che in realtà non è mai stata conclusa e appoggiata pienamente dal governo. Vorrebbe dire appoggiare i lavoratori e offrirgli la possibilità di sopravvivere' ma sembra non sia tra le priorità del Governo. Anzi, facciamo un esempio. Il Governo ha scelto nel 'Programma di Acceleramento Economico' (PAC), di appoggiare qui in Bahia le grandi imprese che si occupano di 'miniere'. Il nostro comune (che coincide con il territorio della parrocchia) è uno dei più gettonati, da chi? Da chi vuole sostenere uno stile di 'agricoltura familiare'? No, dalle grandi imprese, perché hanno scoperto che il sottosuolo è ricchissimo di minerali, metalli ecc. e il Governo, ripeto, ha scelto di appoggiare in pieno questi grandi gruppi. Sappiamo che la proprietà di tutto quello che è nel sottosuolo è del Governo, il proprietario ha solo quello che è in superficie. In questi giorni mi dicevano che, l'impresa 'Vale do Rio Doce' (praticamente è una multinazionale da anni quotata in borsa), ha gia ottenuto dal Governo il permesso per estrarre da una delle montagnole nelle nostre campagne, il Nichel, materiale preziosissimo per fare l'acciaio, batterie, ecc. Dicono che porterà ricchezza, in realtà la ricchezza è per l'impresa, chi abita sul luogo è 'sfruttato' e l'impatto ambientale è terribile. Ci si può chiedere perché il Governo appoggia i grandi e non la piccola 'agricoltura familiare'. La risposta sembra facile: le tasse che queste grandi imprese pagano al Governo fanno gola.
Su questi ambiti ci sarebbe da parlare a lungo, scusate se mi sono dilungato su questioni per voi forse un po' lontane. Il giorno dei lavoratori mi ha ispirato queste riflessioni e visto che siamo su temi sociali faccio un altro esempio: la benzina. Il Governo l'anno scorso ha sbandierato ai quattro venti che il Brasile è autonomo per quanto riguarda il petrolio, non ha più bisogno di importare. Perché il prezzo della benzina continua a crescere? I vicini, come Argentina e Paraguy che devono importare i 4/5 del petrolio hanno prezzi che arrivano a 1,70 reais (0,80 euro) al litro, noi autosufficienti in petrolio e nella produzione di canna da zucchero, abbiamo prezzi vicino ai 3,00 reais (1,40 euro). Perché? Anche qui, probabilmente, la risposta sta nelle tasse che il Governo incassa sulla benzina... Mi fermo qui perché ormai é mezzanotte e la sveglia domattina suona alle 5.
Per il resto tutto bene' avanti pure e um grande abraço a todos
Pe. Marco Ferrari
 
e="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Ipirà, 01 de maio de 2011
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